Velasco - Biography
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11/01/08
Velasco Vitali was born in 1960 in Bellano on Lake Como. His sphere of activity originally devoted to drawing and graphics soon developed to painting and sculpture.
The meeting with Giovanni Testori and his taking part in the exhibition Artists and Writers at the Rotonda della Besana marked his calling.
Following a number of one-man shows Velasco’s work began to concentrate on the tragedy that destroyed Valtellina at the end of the Eighties. The result was the exhibition Paesaggio Cancellato organized by Roberto Tassi in 1990.
A distinctive trait of Velasco’s work is his constant interest in portraiture which has gained approval in exhibitions and publications. His relation to the group Officina Milanese, at the end of the Nineties reveals a new interest: he discovers Sicily and the south of Italy. The result is a number of exhibitions such as Isolitudine (Charta) with Ferdinando Scianna in 2000 and Mixtura (Charta) with Franco Battiato in 2003. In 2004, Electa publishes Velasco20, a monograph with an article by Giulio Giorello and Charta brings out the catalogue for Extramoenia an exhibition that travels from Milan to Palermo. In 2006, a site-specific project is carried out for Teatro dell’Arte in Milan. Private and public collections hold woks by Velasco: amongst them Collezione Farnesina of the Ministry of Foreign Affairs and MACRO, Museum of contemporary Arts both in Rome. In 2007, he is part of a group show Pittura Italiana 1968-2007 held at Palazzo Reale in Milan. In Sondrio (together with Marco Gastini and Simon Starling), he is in Danilo Eccher’s exhibition Images Shapes and Nature in the Alps (Electa). At the end of the year he takes part with a grand installation to the group show Ultime Ultime Cene at the Cenacolo Vinciano,(Galleria Gruppo Credito Valtellinese and Piccola Sacrestia of the Convent Santa Maria delle Grazie
in Milan). In 2008 his project LATO4 realized together with Danilo Eccher, and the participation in the collective exhibition Junkbuilding at the Triennale Bovisa.
Many have written on Velasco’s work, amongst them: Franco Battiato, Pino Corrias, Danilo Eccher, Luca Doninelli,Giulio Giorello, Alessandro Riva, Ferdinando Scianna, Vittorio Sgarbi, Roberto Tassi and Giovanni Testori.
Velasco - photo by Shoba
© photo by Shoba

Biografia (Italiano)

Velasco Vitali è nato nel 1960 a Bellano, sul lago di Como. La sua attività, partita dal disegno e dalla grafica, si rivolge presto verso la pittura e si è recentemente aperto alla scultura.
Dopo aver vinto il Premio San Fedele Incisione Giovani 1983, l’anno successivo è invitato da Giovanni Testori alla Rotonda della Besana di Milano per la mostra
Artisti e Scrittori. Inizia così un importante rapporto di stima e lavoro che porterà Velasco a illustrare Il dio di Roserio, opera testoriana pubblicata nel 1994. È sempre Testori a chiamare Vittorio Sgarbi come giovane curatore nella prima personale milanese di Velasco dedicata a disegni e dipinti (1986).
Dopo alcune personali nel nord Italia, tra cui nel 1989 una mostra a Palazzo Sarcinelli di Conegliano a cura di Marco Goldin, la pittura di Velasco si concentra sulla tragedia che distrugge parte della Valtellina alla fine degli anni Ottanta, facendo confluire il lavoro in
Paesaggio Cancellato, mostra curata a Sondrio da Roberto Tassi (1990). Continuo, nella ricerca artistica di Velasco, l’interesse per il ritratto, che trova affermazioni in mostre personali e collettive: dall’esposizione Ritratto del 1991, sempre a cura di Vittorio Sgarbi, alla pubblicazione di Vedere le facce, volume edito con la complicità critica di Marco Vallora e Dario Voltolini nel 1997.
Legatosi alla fine degli anni Novanta al gruppo dell’Officina Milanese, sorto intorno al critico Alessandro Riva, si registra nella produzione di Velasco un’inversione di interesse contenutistico: la pittura continua a essere protagonista, Velasco “scopre” il Sud, attraverso la Sicilia. In questa nuova luce nascono:
Isolitudine, con la presentazione di Ferdinando Scianna del 2000 e, nel 2003, MIXtura, progetto dedicato alle opere su carta, con la collaborazione di Franco Battiato.
Sempre nel 2003 Velasco partecipa al progetto Italian Factory (Venezia, nell’ambito della 50ma Esposizione Internazionale d’Arte; Strasburgo presso il Parlamento Europeo, e Torino presso il Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino)
Nello stesso anno raccoglie la serie delle vele in una monografia curata da Fabrizio Dentice per i tipi Zanussi/Rex, con i quali nel 2002 aveva progettato e dato alle stampe,
Fotogrammi (con luce elettrica), in collaborazione con Pino Corrias.
Nel 2004 Electa pubblica
Velasco 20, una monografia sui primi vent’anni di lavoro dell’artista con un contributo critico-filosofico di Giulio Giorello.
Extramoenia è il progetto che Velasco costruisce intorno alle immagini di città dipinte con un'apertura verso la scultura: da una prima esposizione voluta dalla Regione Siciliana e allestita a Palermo, presso Palazzo Belmonte Riso, il progetto è giunto presso Palazzo della Ragione di Milano (catalogo Charta). Dopo la collaborazione con Oliviero Toscani per il progetto Vota Velasco, sempre durante l'estate 2004 ha partecipato a Iconica. Arte contemporanea e Archeologia, voluta dalla Regione Siciliana.
Nel 2006 è presentato a Milano
Tana: un progetto site-specific ideato per il sottopalco del CRT, Teatro dell'Arte: un'installazione composta da sculture in ferro e catrame, disposte tra cumuli di corde. Opere di Velasco in questi anni vengono acquisite da collezioni private e pubbliche tra cui: la Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e la Collezione MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Presso MACRO partecipa alla mostra Nuove Acquisizioni. Due anni dalla crescita della collezione che include l’opera Cani 2004-2005.
Partecipa alla II Biennale d’Arte Contemporanea di Pechino. Nel 2007 partecipa alla collettiva Pittura Italiana. 1968-2007 presso il Palazzo Reale di Milano. Sempre nel 2007 viene presentata a Sondrio la mostra Immagini, Forme e Natura delle Alpi presso le sedi di Palazzo Sertoli, Palazzo Pretorio, Palazzo Sassi, un progetto di tre mostre personali a cura di Danilo Eccher in cui partecipano, oltre a Velasco, Marco Gastini e Simon Starling (catalogo Electa). A fine anno una grande installazione di Velasco è esposta nella collettiva Ultime Ultime Cene di Milano (Cenacolo Vinciano, Galleria Gruppo Credito Valtellinese e Piccola Sacrestia presso Convento Santa Maria delle Grazie). Nel 2008, a Milano, realizza con Danilo Eccher il progetto LATO4, mostra allestita nello spazio ProjectB.

© Velasco Vitali (all rights reserved)